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L’amaranto: l’alimento del futuro

L’amaranto ha una storia veramente lunghissima alle sue spalle. Già apprezzato da Aztechi, Maya e Incas, dopo essere stato quasi completamente dimenticato, oggi riscopre nuova luce grazie alle sue incredibili proprietà e ai suoi molti utilizzi.

Allora cosa ne dici? Iniziamo il viaggio per scoprire tutto (ma proprio tutto) sul piccolo cereale del futuro?

Amaranto, cos’è davvero? Cereale o non cereale?

Nonostante molti considerino l’amaranto come un cereale, non è proprio così. Questo particolare seme è in realtà uno pseudo-cereale, ovvero un seme che per i suoi aspetti nutritivi e per i suoi utilizzi in cucina è molto più simile a un cereale di quanto sembri.

Ma da dove arriva questo particolarissimo seme?

Semi di Amaranto: dagli aztechi ad oggi

L’amaranto ha origini antichissime. Pensate che era già coltivato più di 3000 anni fa ed era, insieme a mais e quinoa, uno degli alimenti più utilizzati dalle popolazioni andine precolombiane come Aztechi, Maya e Incas.

La sua storia è molto simile alla quinoa, altro pseudo cereale dalle stesse origini. L’amaranto, infatti, veniva sia consumato per via delle sue proprietà nutritive, ma veniva anche usato in molti rituali religiosi (da qui il nome “grano degli dei”). E proprio come la quinoa, il suo destino è stato lo stesso.

Con l’arrivo degli spagnoli infatti la coltura è stata quasi dimenticata, soppiantata dai tipici cereali europei. Ed è solo negli anni ’60/’70 che questo super alimento viene riscoperto in America. E così si arriva a oggi, dove l’amaranto è sempre più apprezzato a livello internazionale, sia per le sue proprietà nutritive che per la sua facilità di coltivazione. Ma vediamo meglio queste caratteristiche.

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Amaranto valori nutrizionali: la ricchezza di un piccolo seme

Abbiamo detto che l’amaranto è sempre più apprezzato a livello internazionale per le sue eccezionali caratteristiche nutritive. Ma quali sono? Innanzitutto il livello di proteine: ogni piccolo seme contiene unaltissima quantità di proteine, molto importanti per la salute del nostro organismo.

Oltre a questo contiene un’interessante quantità di amminoacidi essenziali, fibre, minerali e vitamine. Vuoi saperne di più? Prima di approfondire tutte queste proprietà andiamo a parlare un po’ della pianta, altrettanto interessante.

Coltivazione amaranto: il colore della salute

La pianta di amaranto oltre ad avere moltissime caratteristiche uniche è anche molto bella da vedere per i suoi caratteristici fiori rossi “a grappolo”! È considerata quasi una pianta infestante per via dell’alto numero di semi che produce e quindi è molto facile da coltivare.

La pianta ama molto i climi miti e temperati, come quelli di origine, ma si adatta facilmente a climi differenti. Per queste è bene iniziare la semina in un periodo lontano dalle gelate, quando il terreno inizia piano piano a scaldarsi (aprile è il mese perfetto).

L’unica cosa che gli serve è il pieno sole e un terreno ben drenato: non necessita infatti di particolari concimazioni né di irrigazioni perché estremamente resistente alla siccità.

I suoi bellissimi fiori, dal colore rosso scuro e intenso, iniziano a spuntare in piena estate e i preziosi semi sono pronti prima della stagione fredda. Ma come si fa a sapere precisamente quando sono maturi? Semplice, basta scuotere il fiore e se i semi si staccano da sé allora può iniziare ufficialmente il raccolto.

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Amaranto proprietà: i benefici di un piccolo seme

L’amaranto è piccolissimo, ma al suo interno racchiude un gran numero di sostanze nutritive, ognuna importantissima per la salute del nostro organismo. Vediamo insieme le principali.

Amaranto senza glutine: l’alternativa ai cereali

Ormai l’abbiamo detto, l’amaranto condivide moltissime caratteristiche con i cereali, ma ce n’è una che lo differenzia particolarmente: non contiene glutine. Questo rende il piccolo seme l’ideale per celiaci, intolleranti o per chi segue diete particolari.

Amaranto proteine: un pieno di energia 

I semi di amaranto sono ricchissimi di proteine, un’importante fonte di energia.

Un pieno di benefici

Oltre a essere ricchissimo di proteine, l’amaranto contiene altre preziosi elementi come amminoacidi, fibre, calcio, vitamine e sali minerali.

Versatile come pochi

Forse non lo sai, ma con l’amaranto si possono fare veramente tantissime cose. Oltre ai diversi modi di cottura dei piccoli semi (bolliti, macinati in farina per dolci o salati, ecc.) si utilizzano anche per altri motivi, insieme ad altre parti della pianta (che vedremo in seguito).

E ora ti chiederai: come si cuoce l’amaranto? Ecco la risposta.

Come cucinare l’amaranto: tanti modi, ognuno pieno di gusto

Cucinare l’amaranto è molto facile e veloce e per questo lo puoi utilizzare per tantissime preparazioni, dalla più semplice alla più originale.

Se vuoi utilizzare i chicchi secchi, per prima cosa devi lavarli attentamente e poi procedere a bollirli in acqua per circa 30 minuti. Una volta pronti devi lasciarli riposare per una decina di minuti per far sì che si gonfino e assorbano tutta l’acqua.

A questo punto hai due diverse possibilità: o lascarli al naturale oppure sciacquarli ulteriormente sotto l’acqua per eliminare una sorta di gel che si forma durante la cottura, non ideale per la preparazione di determinate ricette.

Tuttavia puoi sfruttare questa caratteristica per addensare zuppe e minestre o anche per preparare diversi dolci (ad esempio i porridge).

In commercio potete trovare i chicchi anche sotto forma di farina, una farina molto particolare. Ha un lieve aroma di nocciola e per questo si presta molto bene per la preparazione di dolci come biscotti o torte.

Un esempio? In Messico, dove l’amaranto è molto diffuso e ben integrato nella cucina tradizionale, si prepara un dolce molto semplice dal nome bellissimo: Alegría. Il seme viene soffiato e poi con l’aggiunta di miele e zucchero si formano delle piccole barrette, ricche di nutrienti e davvero gustose!

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E per finire, due piccole curiosità!

Ecco due piccoli segreti che forse non sapevi e che ti sorprenderanno di certo!

La prima: i semi di amaranto non sono l’unica parte commestibile della pianta. Le sue foglie infatti sono molto apprezzate in diverse culture sia per il sapore che per l’alto contenuto di ferro, superiore a quello degli spinaci.

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La seconda: lo sapevi che con l’amaranto puoi preparare dei piccolissimi popcorn? Basta scaldarli e inizieranno subito a scoppiettare! Poi li puoi usare in tantissimi modi, soprattutto per dare una nota croccante e dall’aroma “nocciolato” ai tuoi dolci 😉

Ora che consoci l’amaranto alla perfezione non ti resta che gustarne il sapore unico e antico!

Ecco allora i nostri plumcake amaranto gocce di cioccolato senza glutine, l’ideale per una deliziosa colazione o per un dolce momento di pausa.

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