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Il grano saraceno: un fantastico pseudo-cereale

Il grano saraceno è una pianta dai chicchi dalle moltissime proprietà e con questa guida le scoprirai proprio tutte! Insieme ovviamente a come si coltiva, si cucina e alle sue piccole curiosità. Iniziamo?

Il grano saraceno è un cereale?

Hai sempre pensato che il grano saraceno fosse un cereale? Beh, in realtà non è proprio così. La parola “grano” può far andare fuori strada, il grano saraceno infatti non fa parte della famiglia delle Graminacee, bensì delle Poligonacee. È però considerato allo stesso livello dei cereali per via per le sue caratteristiche nutritive e per i suoi utilizzi, molto simili a quelli dei cereali.

Quindi, riassumendo, il grano saraceno non è un cereale ma uno pseudo-cereale, cioè un seme che è considerato come un cereale, sia per l’utilizzo che per le proprietà nutritive.

Ma che cos’ha di particolare?

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Grano saraceno valori nutrizionali: il (quasi) cereale super nutriente 

Il grano saraceno è considerato un vero e proprio “superfood“, insieme a quinoa, teff e amaranto. Ma cosa significa? Significa che per le sue altissime proprietà nutritive e la sua facilità di coltivazione sarà sempre di più un chicco di vitale importanza per l’alimentazione mondiale.

Le sue proprietà le approfondiremo più avanti, per ora basta accennare che il grano saraceno è ricchissimo di proteine, fibre, minerali, vitamine e amminoacidi essenziali.

E ora parliamo un po’ della pianta!

Pianta grano saraceno: veloce e tenace

Il grano saraceno è una pianta erbacea annuale originaria dell’Asia (Siberia e Manciuria) arrivata sino a noi durante il Medioevo grazie ai turchi. Oggi è coltivata soprattutto in Europa Orientale e la sua aromatica farina viene utilizzata anche da noi italiani come base di alcune ricette tradizionali, come per esempio la polenta taragna o i pizzoccheri valtellinesi.

La pianta può raggiungere il metro di altezza e produce graziosi fiori dal colore bianco/rosa che si trasformeranno poi nel giro di pochi mesi (circa 3) nei semi che tutti conosciamo. Veloce eh?

Oltre a crescere molto in fretta questa pianta è abbastanza resistente (anche se teme le gelate), e non richiede particolari cure come irrigazioni o concimazioni. Ma vediamo come viene coltivata.

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Grano saraceno coltivazione: dalla semina al raccolto 

Come abbiamo detto nel paragrafo precedente, la pianta di grano saraceno teme molto le gelate quindi è molto importante seminare i piccoli chicchi nei mesi caldi, da aprile fino a giungo. Crescendo molto in fretta, sviluppa presto i suoi fiori che in poco tempo diventeranno i famosi semi, ricchi di amido e proteine. Questi saranno pronti per il raccolto da agosto ad ottobre: ecco perché possibile effettuare due semine e due raccolti nell’arco della stessa stagione!

E in Italia? Il grano saraceno viene coltivato soprattutto in collina o montagna (zone alpine) dove le temperature relativamente fresche permettono di irrigare meno frequentemente il terreno.

I semi del grano saraceno non maturano però tutti allo stesso tempo: al momento del raccolto la maggior parte è pronta ma alcuni rimangono indietro. Ecco perché si lasciano per alcuni giorni al sole, così da permettere la maturazione completa.

Ed eccoci arrivati alla parte più importante, quella dedicata alle proprietà di questo fantastico seme!

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Grano saraceno proprietà: un seme di alta qualità 

Essendo considerato un “superfood” il grano saraceno ha veramente tantissime proprietà e caratteristiche nutrizionali sorprendenti. Ti va di vederne le principali?

Grano saraceno e glutine 

Una buona notizia: il grano saraceno è naturalmente privo di glutine! Questo lo rende quindi perfetto per celiaci, intolleranti o per chi segue diete particolari.

Grano saraceno e proteine 

Chi più ne ha, più ne metta. Il grano saraceno contiene un’elevatissima quantità di proteine di alta qualità molto apprezzate.

Ricco di amminoacidi 

I semi del grano saraceno contengono amminoacidi essenziali, elementi fondamenti per la salute del nostro organismo. Ma perché sono così importanti? Perché il nostro corpo non riesce a produrli autonomamente ed è quindi una necessità introdurli attraverso l’alimentazione.

Grano saraceno e componenti 

I semi di grano saraceno contengono un’interessante quantità di amido, oltre a ottime fibre, minerali e vitamine.

Come si cucina il grano saraceno? Ecco qualche suggerimento

Il grano saraceno si può trovare sul mercato in due forme principali: in chicchi o in farina. Sono entrambe molto versatili, quindi vediamo come possono essere utilizzate!

  • Chicchi di grano saraceno

I chicchi di grano saraceno possono essere usati sia per primi piatti che per deliziose polpette vegetali. Prima di iniziare qualsiasi preparazione ricordatevi però di lavarli per eliminare ogni traccia di saponine e poi cuocete per circa 20/30 minuti in acqua bollente.

Una volta cotti, puoi usarli come aggiunta a minestre o zuppe, accompagnarli con verdure oppure per preparare delle sane polpette vegetali o insalate fredde.

  • Farina di grano saraceno

La farina di grano saraceno è davvero ottima: ha un lieve aroma di nocciole che donerà a tutti i tuoi piatti un profumo raffinato e delicato. Oltre a questo è molto versatile! Si usa sia nella preparazione di dolci che prodotti salati e si abbina perfettamente a frutta secca o mirtilli.

Essendo così versatile il grano saraceno è entrato nella cucina tradizionale di molte nazioni, ma quali?

Nel mondo anglosassone si usa molto per la preparazione di porridge, dolci, biscotti e le famose galettes bretonnes; in India si utilizza per la preparazione del chapati, un pane tipico molto semplice; in Russia è la base per la kasha, una sorta di porridge; mentre in Giappone si utilizza per i soba, i famosi “spaghetti” giapponesi; e infine in Italia (in particolare Valtellina e Trentino) il grano saraceno è la base di numerose ricette, tra cui la polenta taragna, i pizzoccheri, gli sciatt e la famosa torta di grano saraceno e mirtilli.

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E per finire, una piccola curiosità: il miele di grano saraceno! 

Lo sapevi che dai piccoli fiori bianchi e rosa del grano saraceno si ricava un buonissimo miele? I fiori sbocciano tra luglio e agosto e le api ne estraggono il prezioso nettare. Il miele che se ne ricava ha un colore molto scuro, quasi nero, con un aroma intenso e un sapore che ricorda la nocciola. Vuoi scoprire altre curiosità? Leggi il nostro articolo “Conosci davvero i semi di grano saraceno? Ecco 4 curiosità!” .

Ora che sai proprio tutto sul grano saraceno non ti resta che provarlo! Ecco la nostra barretta al mirtillo con grano saraceno senza glutine: un pieno di energia, benefici e gusto. L’ideale per ogni momento della giornata!

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